Il 22 gennaio 2010 è
stato approvato dal Consiglio dei Ministri, il disegno di legge
delega al Governo per la riforma del Servizio civile nazionale, che
ora arriverà in Parlamento per la discussione. «Il Servizio civile
nazionale è notevolmente cambiato nel corso degli ultimi anni; la
normativa che sarà oggetto di riordino e di definizione (sulla base
dei criteri dettati dal disegno di legge oggi approvato) necessita
di interventi che consentano di superare alcune discrasie
interpretative, ma soprattutto di prendere atto delle nuove
esigenze: ripartire adeguatamente la materia fra i livelli di
governo statale, regionale e provinciale; delineare lo status dei
giovani impegnati nel servizio; rivedere l’orario articolandone la
durata; il tutto al fine di stimolare i giovani ad avvalersi di
questo strumento formativo per la persona e di ausilio sociale e
civile». Il Sottosegretario Giovanardi ha sottolineato
«l’importanza di incentivare le domande di accesso anche nelle aree
del Paese dove minore è la diffusione del Servizio, la
distribuzione territoriale, infatti, risulta più carente nel Nord e
pertanto il disegno di legge propone la mobilità interregionale da
attivare in caso di carenza di domande per la partecipazione a
progetti da realizzarsi in determinate aree. Migliorerà il sistema
di accreditamento degli enti e di valutazione dei progetti su cui
impegnare i giovani e verranno individuati criteri di priorità per
quelli finalizzati all’assistenza a categorie di persone
particolarmente svantaggiate».
Sito web di
Esseciblog
www.esseciblog.it
